CAE-1: Cani e Conduttori Buoni Cittadini
Il CAE-1, acronimo di Test di Controllo dell’Affidabilità e dell’Equilibrio Psichico per Cani e Padroni Buoni Cittadini, è un test promosso dall’ENCI, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana.
Il suo obiettivo è valutare l’affidabilità e l’equilibrio del cane e, allo stesso tempo, la capacità del conduttore di gestirlo e controllarlo nelle situazioni della vita quotidiana.
Il CAE-1 non è quindi una prova di obbedienza né una gara sportiva. Al centro del test c’è il binomio cane-conduttore e la sua capacità di affrontare in modo equilibrato situazioni e stimoli che possono presentarsi soprattutto negli ambienti urbani.
Perché nasce il CAE-1
La vita del cane è sempre più inserita in un ambiente condiviso con le persone: strade, parchi, biciclette, altri cani, rumori, persone sconosciute e situazioni imprevedibili.
Vivere bene insieme richiede quindi non soltanto che il cane abbia ricevuto una buona educazione, ma anche che il suo conduttore sappia comprenderlo, gestirlo e intervenire in modo adeguato.
Il CAE-1 nasce proprio con questa finalità: verificare l’affidabilità del cane e la capacità di controllo del conduttore, considerando il comportamento del binomio nella vita quotidiana.
Il CAE-1 valuta il binomio
Uno degli aspetti più importanti del CAE-1 è che il test non riguarda esclusivamente il cane.
Lo stesso cane può infatti comportarsi in modo diverso a seconda della persona che lo conduce. Per questo il patentino viene riferito allo specifico binomio cane-conduttore.
Il giudice valuta quindi sia il comportamento del cane sia la capacità del conduttore di mantenerne il controllo e di affrontare le diverse situazioni in modo consapevole.
Non viene richiesta la precisione tipica di una disciplina sportiva: il test vuole verificare soprattutto equilibrio, affidabilità e capacit
Come si svolge il test?
Il CAE-1 prevede 10 esercizi, che possono essere raggruppati in due momenti.
I primi cinque esercizi verificano la capacità del cane di rimanere sotto controllo in presenza di diversi stimoli che possono verificarsi nella vita quotidiana.
Il cane deve rimanere nell’area indicata dal conduttore mentre alcune persone passano nelle sue vicinanze a diverse andature.
Il conduttore può utilizzare segnali verbali o gestuali per mantenere il controllo del cane.
Una persona in bicicletta attraversa il campo visivo del cane.
Il cane deve rimanere sotto il controllo del conduttore anche di fronte a uno stimolo che potrebbe attirarne l’attenzione o provocare un inseguimento.
Un cane di sesso opposto viene introdotto nell’area della prova.
Anche in questo caso viene valutata la capacità del conduttore di mantenere il proprio cane sotto controllo e la sua reazione alla presenza dell’altro soggetto.
Un operatore attraversa il campo visivo del cane spingendo un passeggino.
La prova serve a verificare la reazione del cane a un elemento in movimento che può essere insolito o particolarmente interessante.
Un operatore attraversa il campo correndo e passando vicino al cane.
Anche in questa situazione il cane deve rimanere sotto il controllo del conduttore, senza reagire in modo eccessivo allo stimolo.facilmente controllabile anche in presenza di rumori, movimento e contatti fisici.
Le successive cinque prove spostano l’attenzione dalla semplice presenza di stimoli alla capacità del binomio di affrontare situazioni più articolate.
Il conduttore deve dimostrare di essere in grado di manipolare e accudire il proprio cane.
Può essere richiesto, ad esempio, di controllare le zampe, mostrare la dentatura, spazzolare il cane o rimuovere un corpo estraneo.
Il cane deve rimanere tranquillo e sotto il controllo del conduttore durante queste operazioni.
Il binomio attraversa un gruppo di persone che si muovono da direzioni diverse.
Almeno una persona sfiora casualmente il cane e una delle persone coinvolte indossa un abbigliamento insolito.
La prova valuta la capacità del cane di rimanere tranquillo, o comunque facilmente controllabile, anche quando lo spazio personale viene ridotto e gli stimoli aumentano.
Durante il percorso, una persona produce un rumore improvviso e si dirige rapidamente verso il binomio.
Il cane deve riuscire a rimanere tranquillo o facilmente controllabile, mentre il conduttore deve dimostrare di saper gestire la situazione.
Una persona si avvicina frontalmente al binomio, rivolge alcune parole al cane e saluta il conduttore.
La prova serve a verificare la reazione del cane all’avvicinamento di una persona sconosciuta e la capacità del conduttore di mantenerlo sotto controllo.
Un operatore si avvicina al binomio con un ombrello chiuso, producendo un leggero rumore sul terreno.
Quando arriva vicino al cane, apre l’ombrello e poi si allontana.
Anche in questo caso viene valutata la capacità del cane di rimanere tranquillo o facilmente controllabile di fronte a uno stimolo insolito e improvviso.
Come viene valutato?
Il CAE-1 non cerca un cane che esegua esercizi in modo perfetto.
Durante le prove viene valutata soprattutto la capacità del cane di rimanere equilibrato e sotto controllo e quella del conduttore di gestire correttamente le diverse situazioni.
Il regolamento considera quindi aspetti come:
- affidabilità del cane;
- equilibrio comportamentale;
- capacità di rimanere sotto controllo;
- capacità del conduttore di gestire il proprio cane;
- reazione agli stimoli ambientali;
- capacità del binomio di affrontare situazioni diverse.
Un cane che manifesta reazioni di eccessivo timore o aggressività, oppure che non può essere mantenuto sotto controllo, non può superare la prova.
Chi può partecipare?
Il regolamento prevede che il cane abbia almeno 15 mesi, sia identificabile tramite microchip e sia regolarmente iscritto all’anagrafe canina.
Possono partecipare anche cani che non sono iscritti al Libro genealogico del cane di razza.
Il test viene svolto nella sua completezza in un’unica giornata.
Come si supera il CAE-1?
Ogni esercizio può ricevere un massimo di 10 punti, per un totale di 100 punti.
Per superare il test il binomio deve ottenere:
- almeno il 50% dei punti in ciascun esercizio;
- almeno il 70% del punteggio complessivo.
Il giudice può inoltre interrompere il test qualora il cane si dimostri pericoloso o fuori controllo.
Al superamento del CAE-1 è previsto il rilascio di un tesserino di riconoscimento, o patentino, riferito allo specifico binomio cane-conduttore.
Il CAE-1 non è una gara
È importante chiarire cosa il CAE-1 non è.
Non è una competizione sportiva e non serve a dimostrare che un cane conosce un determinato numero di comandi.
Il test vuole verificare qualcosa di più concreto: quanto il cane sia affidabile e quanto il suo conduttore sia in grado di gestirlo nelle situazioni della vita quotidiana.
Per questo la preparazione non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulle singole prove del test.
Lavorare sul CAE-1 significa costruire una relazione nella quale il cane possa affidarsi al proprio conduttore e il conduttore impari a riconoscere i segnali del proprio cane, prevedere le situazioni difficili e intervenire nel modo più adeguato.
Come prepararsi al CAE-1
Un buon percorso di preparazione parte dalle competenze che il binomio possiede già.
Prima di lavorare sulle singole situazioni previste dal test è importante costruire una buona comunicazione, una gestione affidabile e la capacità di mantenere attenzione e collaborazione anche quando aumentano le distrazioni.
È proprio questo il nostro modo di preparare il CAE-1: non insegnare al cane a superare dieci esercizi, ma aiutare cane e persona a diventare un binomio più consapevole e affidabile.
Lavoriamo attraverso il metodo gentile, il gioco e il rinforzo positivo, rispettando le caratteristiche e i tempi di ogni cane.
Conclusione
Possiamo considerare il CAE-1 come una sorta di “patente sociale” del cane e del conduttore: non misura la bravura sportiva, ma la capacità di vivere insieme in modo equilibrato e sicuro.
Prepararsi a questo test è un percorso che rafforza la fiducia, la calma e la comunicazione reciproca.
Un cane educato è un cane libero.
E un proprietario consapevole è il suo miglior garante.
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Partiremo dalle vostre competenze e dalle vostre esigenze per costruire insieme il percorso più adatto.
